Dalla maestosità della Grotta di Tiberio ai murales social di via Lebina, fino all’interesse della BBC: la perla del Tirreno incanta le nuove generazioni tra archeologia, cinema e digital tourism.

SPERLONGA – La Riviera di Ulisse e la città di Sperlonga stanno vivendo una vera e propria primavera mediatica internazionale. Sull’onda del clamore cinematografico generato dall’uscita di “Odyssey”, il nuovo attesissimo film di Christopher Nolan, i riflettori di tutto il mondo sono tornati a puntare su questi luoghi dove la storia incontra la leggenda, consacrandoli ancora una volta come cuore pulsante del mito odisseico.

Sperlonga non è soltanto uno sfondo suggestivo: è il luogo in cui il mito pulsa fisicamente da millenni. Il primo grande “promotore” di questa narrazione fu l’imperatore Tiberio, che scelse la maestosa grotta naturale affacciata sul mare come sua dimora estiva, adornandola con monumentali e preziosi gruppi scultorei dedicati alle gesta di Ulisse. Oggi, il Museo Archeologico Nazionale e la Villa di Tiberio – il sito museale più visitato del Lazio al di fuori dell’area metropolitana di Roma – custodiscono capolavori ellenistici straordinari come l’imponente Gruppo di Polifemo, l’emozionante Assalto di Scilla alla nave di Ulisse, solo per fare qualche esempio.

Ma la forza del mito a Sperlonga ha saputo evolversi e parlare i linguaggi della contemporaneità. Già da circa tre anni, grazie a un’intuizione del presidente dell’associazione Sperlonga Turismo ETS, Leone Armando La Rocca, è stata realizzata in stretta collaborazione con la direzione del Parco Archeologico e il Comune di Sperlonga, la strada dei  “Murales di Via Lebina”. Questa galleria d’arte a cielo aperto ha ottenuto un duplice, straordinario risultato: da un lato ha creato un ponte ideale e fisico tra il borgo storico e la realtà del museo situato appena fuori le mura; dall’altro ha intercettato il pubblico dei più giovani attraverso le logiche del cosiddetto “turismo instagrammabile”. Le opere, integrate da QR Code che permettono di approfondire le storie e la genesi del progetto, guidano i visitatori in un percorso interattivo, trasformando ogni scorcio in un contenuto virale.

Un fenomeno che non è sfuggito alla stampa internazionale. Recentemente, persino la BBC ha dedicato un ampio reportage alla Riviera di Ulisse e a Sperlonga, ripercorrendo la mappa dei luoghi toccati dall’epopea odisseica: dal promontorio del Circeo, leggendario teatro dell’incontro tra l’eroe e la Maga Circe, fino alle porte di Gaeta, lungo una costa impervia e incantevole fatta di grotte, calette e spiagge mitologiche.

«Siamo estremamente orgogliosi di vedere come il rinnovato interesse globale per la figura di Ulisse, riacceso dal cinema d’autore di Nolan, trovi a Sperlonga la sua casa naturale», dichiara Leone Armando La Rocca, Presidente dell’Associazione Sperlonga Turismo ETS. «La cosa che ci riempie più di soddisfazione è vedere tantissimi giovani che, attraverso video su TikTok e sui principali social, stanno riscoprendo e raccontando i nostri luoghi. Mettono in connessione le immagini del film con le nostre sculture, la Grotta di Tiberio e i murales di via Lebina, diventando essi stessi ambasciatori del mito. È la dimostrazione che quando la grande storia incontra l’innovazione e la visione turistica, il patrimonio culturale torna a essere vivo, dinamico e capace di parlare a ogni generazione».

L’intervista all’ideatore Leone Armando La Rocca, dalla partecipazione del pubblico al successo dello spettacolo di Luca Ward, fino agli obiettivi per il futuro e alla prossima edizione

È calato il sipario su un’altra edizione di “Sapori di Mare e di Terra Pontina”, la manifestazione che saluta l’inizio dell’estate a Sperlonga e che ormai da anni è anche uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico locale e dai turisti di fine giugno. L’edizione del 2026 sembra essere riuscita ad alzare ancora una volta l’asticella ma, parlando con il presidente di Sperlonga Turismo, sembra che non è mai il tempo di accontentarsi. Per questo abbiamo raccolto alcune battute a margine dell’evento proprio con l’ideatore Leone Armando La Rocca

  • Presidente La Rocca, si chiude un’altra edizione di Sapori di Mare. Qual è il primo bilancio?

«Il bilancio è estremamente positivo. Ogni anno ci mettiamo alla prova cercando di alzare l’asticella e anche questa volta abbiamo ricevuto una risposta straordinaria. Abbiamo visto piazze piene, tanti turisti ma anche moltissimi cittadini del territorio che hanno scelto di vivere Sperlonga in quattro giornate dedicate al mare, alla cultura e alle nostre tradizioni. È la soddisfazione più grande per chi organizza un evento così complesso.»

  • Sapori di Mare è una manifestazione che accompagna ormai da oltre vent’anni l’estate sperlongana. Qual è il segreto della sua longevità?

«Credo sia la capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Quando questa manifestazione è nata, l’obiettivo era raccontare la cultura marinara e valorizzare il pesce azzurro e le eccellenze del territorio. Oggi continuiamo a farlo, ma aggiungendo ogni anno nuovi contenuti culturali, spettacoli, incontri con autori, momenti dedicati alla promozione del territorio. È questa evoluzione che ci ha permesso di arrivare fino a oggi mantenendo vivo l’interesse del pubblico. Oggi pensiamo a un possibile cambio di format. Ma che Sapori di Mare sia una certezza dell’estate sperlongana mi sembra una cosa scontata.»

  • Tra gli appuntamenti più attesi c’era lo spettacolo di Luca Ward.

«Sicuramente è stato uno dei momenti simbolo dell’edizione 2026. Avere un artista del suo calibro nella nostra manifestazione è stato motivo di orgoglio. Ha regalato al pubblico una serata intensa, elegante e coinvolgente. Piazza Fontana gremita è stata la fotografia più bella della manifestazione. Significa che la scelta di affiancare alla tradizione marinara eventi culturali di qualità è quella giusta. E poi Luca è amico di Sperlonga da sempre, era giusto regalargli e regalarci, questo primo spettacolo insieme in una piazza e una manifestazione simbolo»

  • Negli anni Sapori di Mare sembra aver assunto un ruolo che va oltre quello di semplice festa enogastronomica, o sbaglio?

«Assolutamente. Oggi è un contenitore culturale che racconta Sperlonga e il mare sotto tanti punti di vista. Certo, il pesce, la gastronomia restano il cuore dell’evento, ma attorno a questo abbiamo costruito un programma che valorizza libri, musica, teatro, turismo e identità locale. È un modo diverso di promuovere il territorio e credo che il pubblico lo abbia compreso.»

  • Qual è l’obiettivo per il futuro?

«Non vogliamo accontentarci. Ogni edizione deve lasciare qualcosa in più rispetto alla precedente. L’obiettivo è continuare a crescere, coinvolgere ospiti sempre più autorevoli e rafforzare il legame con le imprese locali, le associazioni e tutti coloro che contribuiscono alla riuscita della manifestazione. Sapori di Mare appartiene a Sperlonga e ai suoi cittadini, ma negli anni è diventata anche un appuntamento riconosciuto ben oltre i confini del nostro territorio.»

  • Un ringraziamento finale?

«A tutti. Agli operatori, agli espositori, alle istituzioni che ci sostengono e soprattutto al pubblico. Senza l’affetto delle migliaia di persone che ogni anno scelgono di vivere Sapori di Mare, questa manifestazione non avrebbe raggiunto oltre vent’anni di storia. È questo entusiasmo che ci spinge a rimetterci subito al lavoro per l’edizione 2027. Ma permettetemi anche di ringraziare l’assessore all’agricoltura della Regione Lazio Giancarlo Righini e il presidente dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio Massimiliano Raffa per aver emesso il bando a cui noi abbiamo partecipato. Senza il sostegno anche solo di uno solo di questi attori, Sapori di Mare quest’anno non sarebbe stata la manifestazione che tutti hanno apprezzato.»